A cura del Dott. Attanasio
Iscritto all’Ordine dei Medici di Roma – Posizione M47848

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Questo argomento contiene 2 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ipoacusiaimprovvisa 1 anno, 3 mesi fa.

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  • #4320

    Christian M
    Partecipante

    Buongiorno Dott. Attanasio,
    mi chiamo Christian e ho 36 anni, da circa 8 mesi soffro di ipocusia monolaterale destra (non ho una causa ben precisa che mi faccia ricordare l’inizio della perdita uditiva); inizialmente non davo peso al problema perchè la diminuzione uditiva era lieve e quasi non mi accorgevo del problema, col tempo ho capito di avere un effettiva perdita uditiva e mi sono rivolto a uno specialista (pensando di avere un tappo), il quale mi ha sottoposto all’esame audiometrico nel quale si evince un abbassamento di circa 40% su tutte le frequenze, impedenziometria dove il risultato era perfetto, microscopia dove non si vedeva nessuna problematica. Da circa un mese si è aggiunta anche un “lieve” acufene che persiste tutto il giorno, perciò mi è stata prescritta sia la TAC che la Risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Sotto le riporto i risultati degli esami:
    Tac: Non si rilevano evidenti anomalie morfologiche e TDM a carico delle strutture osse petro-mastoidee bilateralmente. In particolare a destra non segni di ostosclerosi evidenziabili con la metodica nei limiti la morfologia del labirinto osseo. In considerazione del referto quadro clinico-anamnestico a descrezione clinico-specialistica, eventuale prosecuzione dell’iter diagnostico di imaging.
    Risonanza magnetica: Tecnica dell’esame: sequenze multiplanari pesate in T1 e T2 con tecnica SE, TSE, FFE, FLAIR, ed in Diffusione. Studio mirato alla regione dell’angolo ponto-cerebellare, mediante sequenze volumetriche a strato sottile T1 e T2 pesate. Esame completo con sequenze T1 pesate ottenute dopo infusione di mdc paramagnetico. In fossa cranica posteriore, non si evidenziano alterazioni focali o diffuse di segnale a carico di entrambi gli emisferi cerebellari e delle strutture del tronco encefalico, i quali presentano regolare trofismo. Il IV ventricolo è mediano, con dimensioni e morfologia regolari. Lo studio mirato alla regione dell’angolo ponto-cerebellare non evidenzia anomalie morfologiche o di segnale, nè impregnazioni contrastografiche di significato patologico, lungo il decorso intracisternale ed intracanalicolare di entrambe i pacchetti acustico-vestibolare destro. Alcuni elementi vasali giungono in contiguità con l’origine del pacchetto acustico-vestibolare destro. In sede sovratentoriale, non si riconoscono alterazioni morfologiche o di segnale dei tessuti encefalici. Non si rilevano significative riduzioni del segnale di Diffusione. Dopo infusione di mdc paramagnetico, non sono presenti aree di enhancement contrastografico di significato patologico. Nella nora le dimensioni del sistema ventricolare e l’ampiezza degli spazi subaracnoidei della base e della convessità. Le strutture della linea mediana sono in asse. Si segnala lieve sinuusopatia mascellare bilaterale.
    Dottore le chiedo cortesemente cosa posso fare per attutire/ eliminare l’acufene e cercare di non peggiorare l’ ipocusia. Che tipo di terapia, cure si possono intraprendere.
    Ringraziandola anticipatamente per la sua gentile risposta le porgo i miei più Cordiali saluti
    Christian

    #4339

    Dott. Attanasio
    Moderatore

    Gentile utente, intanto mi scuso per il ritardo nella risposta.
    Da quanto mi scrive, sembra che lei abbia avuto una ipoacusia improvvisa 8 mesi fa dalla quale purtroppo non ha avuto alcun miglioramento. Gli esami che ha fatto escludono la possibilità di malattie dell’orecchio medio, come insufficienza tubarica o otosclerosi e di patologie centrali e questo ci porta a considerare una ipotesi di tipo virale o vascolare. La presenza degli acufeni è giustificata dalla sofferenza del nervo acustico, quindi la terapia principale è quella di utilizzare un dispositivo acustico retroauricolare di tipo combinato, cioè con un sistema di amplificazione frequenziale e con una generatore di suono per la terapia specifica degli acufeni. La prevenzione evidentemente si basa sull’ evitare esposizioni a rumori e le consiglio, se non l’ha già fatto, di approfondire la parte vascolare con un ecocolordoppler dei vasi venosi, non solo arteriosi, cervicali e intracranici. Sarebbe anche opportuna una valutazione dei geni che codificano la sintesi delle proteine dell’orecchio interno. Ne parli con il suo otorino di fiducia. Saluti

    #4407

    ipoacusiaimprovvisa
    Partecipante

    io ne ho sofferto per molto tempo, solo perchè non sono andato in tempo a farmi vedere

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