A cura del Dott. Attanasio
Iscritto all’Ordine dei Medici di Roma – Posizione M47848

Home Forums Acufeni ACUFENI RICHIESTA PROF. ATTANASIO

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Dott. Attanasio 6 mesi, 2 settimane fa.

Stai vedendo 2 articoli - dal 1 a 2 (di 2 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #4441

    potenza2016
    Partecipante

    Egr. prof. Attanasio,
    soffro di Acufeni ad entrambe le orecchie da circa 3 mesi. Sono comparsi prima all’orecchio sx e poi dopo un mese anche al dx ma con minore intensità, li sento soprattutto in zona occipitale. Ci sono giorni che diventano insopportabili tutta la giornata e poi aumentano con il silenzio impedendomi di dormire correttamente (prendo Valeriana in tali gg). Altri gg invece, dopo essermi addormentato, durante la notte diventano molto blandi fino a che non faccio colazione e riprendono di intensità. Sono scaturiti dopo un periodo di notevole stress psico/fisico che si localizzava nella zona cervico/occipitale (specialmente a dx) con tensione forte in tale zona (che ho costantemente da 7 mesi) e, proprio da li che i miei acufeni aumentano, ovvero: muovendo la testa in basso (piegandomi) l’acufene soprattutto a SX aumenta di intensità x 10 volte; sbadigliando aumentano di intensità; andando in tensione (anche con un respiro profondo dal naso) nella zona occipitale aumentano di intensità; premendo sul nervo trigemino (orecchio DX) aumenta di intensità; premendo sui denti aumentano un pochino di intensità come pure aprendo (serrando) tutta la mandibola; a tal proposito faccio presente di avere una maleocclusione dentale con morso incrociato; camminando soprattutto velocemente l’acufene a SX aumenta, ovvero tappando l’orecchio con un dito sento il rumore del movimento dei piedi come ronzio altalenante. Altra caratteristica, quando aumentano il loro volume, sento al tatto il mio canale uditivo bollente; inoltre tappando con le dita i canali auricolari sento una specie di “fiume di tensione in piena” simile al rumore che si prova avvicinando una conchiglia all’orecchio al mare. Il ronzio è simile alla tensione del passaggio della corrente elettrica (non sempre presente, ovvero si presenta fastidiosamente quando sono deconcentrato) che a volte diventa pulsante (va in linea con il battito cardiaco del polso) prima e poi fisso, ma questo accade solo all’orecchio SX. Ho fatto visita Otorinolaringoiatrica completa: esito udito perfetto (sx migliore); RMN (aperta) al rachide cervicale con diagnosi di Protusioni discali tra C3-C4, C4-C5 e C5-C6 che comprimono lo spazio subaracnoideo anteriore; visita Cardiologica (ECO e Elettrocardiogramma) negativa; Eco-doppler carotideo negativo; RMN DH con Angio RM e contrasto per verificare le strutture cocleo/vestibolari con questo esito: normale l’aspetto del complesso cocleo-vestibolo-facciale ed il labirinto membranoso dei due lati esplorati mediante sequenze di dettaglio in acquisizione 3D, tranne l’esistenza sul lato destro di ansa vascolare di pertinenza dell’arteria cerebellare antero-inferiore che, nel suo decorso, giunge a contatto dell’origine apparente dal tronco encefalico dell’VIII nervo cranico omologo, senza tuttavia deformarlo; la condizione di conflitto neuro-vascolare appare pertanto solo potenziale. A sinistra l’arteria cerebellare postero-inferiore descrive un’ansa situata nella profondità dell’incisura ponto-bulbare omologa senza tuttavia giungere a contatto della REZ dell’VIII nervo crenico corrispondente e pertanto in assenza di criteri per conflitto neuro-vascolare.
    Un ultima cosa: nei 5 mesi precedenti l’insorgenza degli acufeni ho provveduto a curare ben 12 denti che avevano 13 otturazioni di amalgame, la maggior parte risalenti a 25 anni fa, con piccole carie attive.
    Vorrei gentilmente un Suo cortese parere in merito. Inoltre giacché non sono di Roma, pensa sia possibile effettuare una visita presso il suo studio che preveda anche nella stessa giornata un Elettrognatografia per la valutazione Temporo-Mandibolare o altre visite che ritiene opportuno effettuare per studiare il mio caso clinico ? Grazie per la risposta.

    #4445

    Dott. Attanasio
    Moderatore

    Mi scuso per il ritardo nella risposta. Come già ha immaginato, anche io credo che un ruolo importante nella genesi e nel mantenimento del suo acufene lo giochi l’articolazione temporo-mandibolare e la tensione dei muscoli cranio cervico facciali. È molto importante studiare il movimento della mandibola e valutare se è simmetrico o se invece provochi una deviazione durante il movimento. La visita maxillo facciale con l’elettrognatografia è molto importante per valutare l’opportunità di utilizzare uno splint neuromuscolare occlusale notturno per almeno 3-4 mesi. Recentemente abbiamo messo a punto con i chirurghi maxillo facciali una tecnica chirurgica che sembra migliorare in maniera significativa gli acufeni di natura odontostomatologica. In ogni caso è sempre bene fare una terapia fisica con un protocollo associato di fisioterapia e osteopatia,. Iniziare con lo splint notturno e in caso di insuccesso valutare l’opportunità dell’ intervento chirurgico. Per quanto riguarda la valutazione maxillo facciale, è possibile effettuarla nello stesso giorno della visita otorino, chiedendo alla segreteria dello studio questa possibilità.

    • Questa risposta è stata modificata 6 mesi, 2 settimane fa da  Dott. Attanasio.
Stai vedendo 2 articoli - dal 1 a 2 (di 2 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.