A cura del Dott. Attanasio
Iscritto all’Ordine dei Medici di Roma – Posizione M47848

Home Forums Acufeni Acufene:che esame potrebbe essermi utile?

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Dott. Attanasio 6 mesi, 2 settimane fa.

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  • #4438

    Beniamino
    Partecipante

    Prof.Attanasio buonasera;nel 2003 mi venne diagnosticata dal Prof.E.Arslan una lieve ipocusia neurosensoriale bilaterale,evidenziata sulle frequenze acute,compatibile con esposizione a trauma acustico(sparo).Nel 2011 a seguito altra visita audiologica per un lieve peggioramento dell’acufene ,veniva riconfermata la diagnosi,con condotti uditivi liberi e membrane timpaniche integre.La cura fu Microser per due mesi,ma non portò a nessun miglioramento,e allora decisi di convivere con il problema.Due mesi fa ,ci fu una svolta:l’acufene raddopio la sua intensità,portandomi a Dicembre 2016 a fare l’ennesima visita,dove l’ottorino mi consigliò un ricovero per 6 giorni in ospedale.Tac e esami vari, tutti nella norma.Ho seguito terapia e.v con pentosifillina(6) e terapia steroidea sempre in e.v(6) .Ora sto prendendo 2 pastiglie di Vertiserc da 16 mg,ma per ora non è cambiato nulla.Sto seguendo i suoi consigli che ha pubblicato sul forum:evitare sempre, in ogni circostanza, il silenzio assoluto-eseguire sempre l’arricchimento sonoro notturno
    Ma per me il problema è di giorno,(la notte lo sento meno),l’acufene,mi toglie concentrazione ed è al limite della sopportazione.C’è qualche esame che dovrei fare ancora che potrebbe essermi utile,prima di prendermi definitivamente l’esaurimento?
    La ringrazio anticipatamente della risposta che mi darà
    Distinti saluti
    Diego.B

    #4448

    Dott. Attanasio
    Moderatore

    Il peggioramento improvviso dell’acufene senza una corrispondente sofferenza del sistema uditivo, il fatto che l’acufene dia più fastidio di giorno che la sera o la notte dove invece il silenzio tende ad amplificarlo, fa pensare ad una origine almeno in parte non uditiva. Bisogna valutare bene la tensione dei muscoli cranio cervico facciali, la simmetria di movimento della mandibola e la funzionalità dinamica dell’articolazione temporo-mandibolare. È necessario quindi una attenta e specifica valutazione maxillo facciale con l’elettrognatografia ed un eventuale utilizzo di uno splint neuromuscolare occlusale notturno per almeno 4 mesi. Tutto questo evidentemente deve essere studiato da specialisti che si occupano di articolazione e di acufeni. Recentemente abbiamo messo a punto una nuova tecnica chirurgica con i colleghi maxillofacciali che sembra essere molto promettente proprio sugli acufeni di origine odontostomatologica. Evidentemente, però, tutto questo deve essere valutato in corso di visita specialistica.

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