A cura del Dott. Attanasio
Iscritto all’Ordine dei Medici di Roma – Posizione M47848

Le domande più frequenti (F.A.Q.)

L’acufene può scomparire?

Si: la maggior parte degli acufeni scompare spontaneamente nell’arco di alcuni giorni o settimane dall’insorgenza. I restanti casi possono essere trattati con terapie di buona efficacia.

 

Perché spesso sento dire che sono incurabili?

Bisogna distinguere tra processo di rimozione spontanea (frequente) e cure disponibili. Diciamo subito che la “pastiglia” per far passare l’acufene esiste solo in pochi casi. Esistono terapie che aiutano a migliorare il processo di rimozione o la tollerabilità al disturbo. Inoltre la reazione emozionale all’acufene è già un punto molto importante su cui lavorare.

 

Esiste una terapia chirurgica?

In alcuni casi l’acufene è il sintomo di una malattia che necessita di terapia chirurgica. In molti casi l’intervento risolve la patologia (per es. otosclerosi, neurinoma, conflitto neuro-vascolare,…) ma non c’è mai la garanzia che anche l’acufene scompaia.

 

Il mio medico mi ha detto che non ci si può fare nulla

L’acufene è un sintomo e non una malattia e compare in molte patologie. A tutt’oggi sono pochi gli specialisti che se occupano in modo dedicato. Suggeriamo di rivolgersi ad uno specialista dell’acufene anziché al medico o otorino “generico” che non si occupi specificatamente di acufeni.

 

Mi sembra impossibile che non ci sia una cura. Come mai?

L’acufene è oggetto di numerosi studi da parte di molti ricercatori e di numerose case farmaceutiche. Oggi se ne sa molto di più anche solo rispetto a dieci anni fa. Se in passato le terapie puntavano quasi esclusivamente a migliorare la tollerabilità al sintomo oggi si lavora attivamente alla sua rimozione.

 

I migliori specialisti raccomandati sono tutti in altre città anche molto distanti, non è possibile trovare qualcuno più vicino?

La nostra raccomandazione è quello di rivolgersi ai migliori specialisti nazionali per la prima diagnosi e terapia. Successivamente non dovrebbe essere necessario recarsi molto spesso presso di loro. Una volta instaurata la terapia più opportuna molti specialisti eseguono aggiornamenti e correzioni anche via telefonica oppure per posta elettronica.

 

Perché per me l’acufene è un disturbo difficile da sopportare, mentre altri lo tollerano molto bene?

L’acufene è un fenomeno complesso, non solo di origine periferica e auricolare, ma multifattoriale. In alcuni soggetti l’attivazione di strutture extrauditive del cervello spiegano in parte questa diversa percezione dell’intensità dell’acufene. In altre parole determinati fattori cognitivi ed emotivi portano alcuni ad amplificare, anche notevolmente, il disturbo mentre altri riescono a tollerarlo alquanto più facilmente. Un opportuno supporto specialistico può migliorare la tollerabilità.

 

Facendo la doccia mi capita di non sentire (o sentire meno) per alcuni minuti l’acufene, a cosa è dovuto?

La doccia in quanto tale non centra, si tratta di un effetto dovuto al mascheramento sonoro che agisce a livello centrale. Questo dimostra l’importanza di attivare un arricchimento sonoro ambientale.

 

Un breve riposo pomeridiano spesso mi fa peggiorare la percezione dell’acufene

E’ un fatto comunissimo, sono in corso studi per una miglior comprensione delle relazioni tra sonno e percezione dell’acufene. Proprio nel 2013 è stato pubblicato su una rivista internazionale un articolo del gruppo del dott. Attanasio sulla relazione tra acufene e sonno profondo

 

Di notte mi disturbano molto. Faccio fatica a prendere sonno e mi sembra di sentire di più l’acufene

Lo specialista è in grado di raccomandare una apposita terapia per migliorare la qualità del sonno. Inoltre durante le ore notturne bisognerebbe evitare il silenzio assoluto arricchendo l’ambiente con suoni neutri.

 

In alcuni momenti della giornata l’acufene è più forte e fastidioso, in altri momenti è molto più sopportabile

E’ molto comune che gli acufeni presentino fluttuazioni di intensità. Al contrario, sono relativamente pochi i casi di acufeni “invariabili e costanti”.

 

Percepisco il mio acufene a volte più a sinistra altre volte più a destra. E’ possibile?

Se l’acufene non è direttamente collegato a patologie dell’orecchio è molto frequente che si possa “muovere” bilateralmente anche con significative variazioni.

 

Frequentemente soffro anche di altri disturbi (come vertigini, mal di testa, eccetera…). Sono collegati all’acufene?

E’ impossibile rispondere correttamente a questa domanda. L’acufene è un disturbo multifattoriale e solo lo specialista può approfondire.

 

Ho spesso anche la sensazione di orecchio ovattato o di sentire meno in presenza dell’acufene

Una delle principali cause della comparsa dell’acufene è l’ipoacusia. I meccanismi di compensazione che vengono attivati portano alla percezione del segnale bioelettrico di fondo che prima era ignorato. Il primo esame da farsi è infatti un’accurata audiometria.

 

Da qualche tempo soffro di acufeni, ora mi disturbano anche dei rumori più o meno forti

Dopo qualche tempo molte persone con acufene sviluppano una sensibilizzazione ai rumori (iperacusia). L’iperacusia è migliorabile e curabile con un trattamento acustico specifico (desensibilizzazione).

 

L’acufene mi disturba molto nell’ascolto delle altre persone

Nonostante possa disturbare è importante comprendere che l’acufene è una percezione uditiva e non già un rumore reale. Il nostro cervello è in grado di operare una distinzione tra questo segnale e i segnali uditivi reali, occorre naturalmente un processo di “abituazione” e di tollerabilità.

 

Movimenti della testa o della bocca mi sembrano far variare l’acufene? Ci sono collegamenti?

E’ comune ed è dovuto al movimento dei fasci muscolari e nervosi. In ogni caso non si deve escludere a priori la presenza di patologie della mandibola che devono essere verificate dallo specialista.

 

Mi è capitato di non sentire affatto l’acufene per qualche tempo (minuti, ore, giorni). E’ possibile? E’ un buon segno?

L’acufene può essere estremamente variabile fino al punto di scomparire del tutto e di riapparire successivamente. In ogni caso il fatto che anche se per brevi periodi non lo si percepisca è indubbiamente un aspetto positivo ed incoraggiante in un’ottica di rimozione. Cercate di approfittare di questi buoni momenti concedendovi una pausa di relax completa.

 

Anche un mio consanguineo (genitori, fratelli, figli) ne soffre, è ereditario?

Ad oggi non esistono dati che dimostrino ereditarietà dell’acufene né familiarità. Possono invece essere ereditarie alcune patologie che in seguito possono causare l’acufene come sintomo (ad esempio l’ipertensione).

 

Trovo che evitando alcuni alimenti mi sembra di percepire dei miglioramenti

La dieta può influenzare l’acufene, soprattutto quelli che hanno una riconducibilità ai valori di pressione del sangue. L’opportunità di seguire diete deve essere però valutata insieme ad uno specialista.

 

Sono andato al mare o in montagna ed il mio acufene è migliorato o peggiorato

Spesso variazioni comportamentali possono influire più che variazioni climatiche. La vacanza in quanto tale aiuta il rilassamento psico-fisico. Sono rari invece gli episodi in cui la variazione dell’altitudine (e quindi della pressione atmosferica) porta significativi cambiamenti. In tal caso deve essere possibile ripetere l’esperienza riproducendo la variazione d’altitudine.

 

Alcuni rumori (automobile, ventilatore, acqua nelle tubature, televisione, ecc.) invece di mascherare l’acufene me lo amplifica. Al contrario spesso noto che nel silenzio l’acufene mi da meno fastidio

Può trattarsi di un residuo di iperacusia. E’ normalmente curabile con un trattamento acustico specifico (desensibilizzazione).