A cura del Dott. Attanasio
Iscritto all’Ordine dei Medici di Roma – Posizione M47848

Cosa fare (e non fare) se ho gli acufeni

Rivolgersi il prima possibile ad uno specialista in materia

Non ci si deve fermare al primo medico che ci dice “non c’è nulla da fare” in quanto non è vero. Bisogna distinguere tra processo di rimozione spontanea (frequente) e cure disponibili. Diciamo subito che la “pastiglia” per far passare l’acufene esiste solo in pochi casi. Esistono terapie che aiutano ad attivare il processo di rimozione e a migliorare la tollerabilità al disturbo. Inoltre la reazione emozionale all’acufene è già un punto molto importante su cui lavorare.

 

Evitare cure ‘fai da te’, assumendo farmaci non prescritti da medici

I siti Internet sono ricchi di raccomandazioni di cure farmacologiche, omeopatiche e quant’altro ma ricordiamo che l’acufene è di per se stesso un sintomo causato da molte e diverse patologie. Non è quindi corretto intraprendere alcuna cura se prima non si identifica la causa del proprio acufene. Per fare questo è fondamentale la visita ed il supporto dello specialista.

 

Evitare di cercare insistentemente l’acufene o valutarlo in continuazione

In questo modo si acuisce il sintomo e lo si intensifica cerebralmente. Non significa non sentirlo (cosa peraltro difficile) ma non elaborarlo emotivamente.

 

Evitare il silenzio assoluto

Arricchire l’ambiente con suoni neutri specialmente durante la notte. Sono disponibili molti sistemi per farlo, il nostro sito ha una sezione dedicata alle tracce audio da scaricare (download).

Cercare di darsi una risposta equilibrata e non ansiosa

E’ di primaria importanza per iniziare un processo di miglioramento. L’ansia è una delle maggiori alleate degli acufeni. E’ importante mantenere un atteggiamento il più possibile distaccato nei confronti dell’acufene impedendo processi di auto-amplificazione emotiva. Altrettanto inutile e dannoso il ricorsivo accusatorio verso se stessi (“se non avessi fatto questo o quello” oppure “se fossi andato prima…”). L’acufene, come tutte le patologie, è un fatto della vita e come tale va accettato ed affrontato.

 

Di acufeni non si muore né si impazzisce

Va invece tenuto sotto controllo il processo ansioso spesso associato agli acufeni.

 

Non disperare nella guarigione

Questa è possibile, ma anche una significativa riduzione dell’intensità lo renderebbe del tutto trascurabile.

 

Evitare l’assunzione di sostanze eccitanti (caffè, tè eccetera)

Queste sostanze agiscono inoltre anche sulla qualità del sonno che è di particolare importanza nella terapia contro l’acufene.

 

Evitare le situazioni eccessivamente stressanti

mantenere il più possibile un atteggiamento calmo. Il meccanismo di stress è collegato in modo evidente alla percezione dell’acufene.

 

Evitare di rendere l’acufene il centro della vostre attenzioni familiari

Il nostro miglior supporto sono le persone che ci stanno accanto ma non devono essere “seppellite” sotto le nostre mille congetture. L’acufene è un sintomo di difficile comprensione per chi non lo prova ed è normale il desiderio di spiegare continuativamente come ci si sente. Cercate di limitare le comunicazioni inerenti a quelle più importanti e sorvolate sulle sfumature. L’impatto sulla vostra famiglia può essere altrettanto importante. Ricorda che sul nostro sito troverai un forum attraverso il quale potrai condividere la tua esperienza con altre persone che vivono il tuo stesso disagio.

 

Evitare traumi acustici

Come tali possiamo indicare luoghi o situazioni particolarmente rumorose (discoteche, concerti rock, cantieri, armi, ecc.). L’acufene da trauma acustico può verificarsi anche con una sola esposizione a rumori eccessivi oppure con il ripetersi di numerose esposizioni. In ambienti simili indossare sempre le protezioni acustiche (tappi, cuffie).